Con il 2021 arriva il credito R&S anche per l’agricoltura

Con il 2021 arriva il credito R&S anche per l’agricoltura

Come noto, il DDL di Bilancio per il 2021 è stato inviato dal CdM alle Camere per il relativo iter di approvazione.

Sicuramente il passaggio è molto delicato in ragione soprattutto della congiuntura economica che si è andata a delineare a seguito della pandemia da Coronavirus che non trova ancora soluzione.

Indubbio è che anche il settore primario è rimasto inciso dalla contrazione dei consumi con conseguenti impatti rilevanti sulle economie di settore.

Ecco che allora devono essere accolte con indubbio favore le conferme, da un lato del credito c.d. Industria 4.0 e dall’altro di quello R&S.

Se per l’Industria 4.0 il via libera al comparto agricolo è stato dato già lo scorso anno, per il R&S rappresenta una novità poiché, con la precedente Legge di Bilancio per il 2020, a causa di un probabile disguido, i produttori di reddito fondiario ne erano rimasti ancora esclusi.

In particolare, viene modificato l’inciso del comma 199 della Legge 160/2019 sostituendo le parole “reddito d’impresa” con  “reddito dell’impresa”.

In questo modo viene esteso a tutti i soggetti operanti in agricoltura la possibilità di accedere al credito.

In precedenza, infatti, la circostanza del richiamo al reddito di impresa comportava, per quanto riguarda i soggetti operanti in agricoltura, la fruibilità per le sole Snc, Sas e società di capitali, a prescindere dalle modalità di determinazione del reddito.

Ci stiamo riferendo alla possibilità concessa, a mezzo del comma 1093 della Legge finanziaria per il 2007 (L. 296/2006), a tali soggetti rivestenti la qualifica di società agricole ai sensi dell’articolo 2, D.Lgs. 99/2004, e con l’esclusione delle sole Spa e Sapa, di optare per la determinazione del reddito secondo le regole di cui all’articolo 32, Tuir e quindi si base catastale.

Tale reddito, tuttavia, come precisato dall’articolo 3, D.I. 213/2007, è e rimane un reddito di impresa, si modifica solamente la modalità di determinazione.

Adesso, se verrà confermata, come si spera, la modifica, il riferimento non sarà più alla tipologia di reddito prodotto, ammettendo in tal senso anche i soggetti che determinano il reddito catastalmente in quanto quello è il proprio reddito dell’impresa.

Bisogna evidenziare, per correttezza, come i margini di “manovra” in ambito di questo credito sono ristretti rispetto ai soggetti “ordinari”, tuttavia, un’attenta analisi della disposizione permette comunque di essere fiduciosi.