08 Mag Parte la CAP di Ismea per l’agricoltura e la pesca
Pronti via! Ismea ha dato il via libera alle domande di accesso alla CAP (cambiale agrarie e pesca) dopo aver ottenuto il via libera dalla Commissione Europea con decisione C(2020) 2999 del 4 maggio 2020.
Chi può farne richiesta?
La misura, che consiste in un prestito cambiario a tasso zero, può essere richiesta da PMI agricole ( vedasi Allegato I del Regolamento (UE) n.702/2014) e PMI della pesca (vedasi Allegato I del Regolamento (UE) n. 1388/2014) che al 31 dicembre 2019 non si trovavano già in difficoltà ai sensi del Regolamento (UE) n. 651/2014.
Inoltre, la PMI deve risultare iscritta regolarmente al Registro Imprese con la qualifica di “impresa agricola” o di “impresa ittica”.
In cosa consiste il prestito?
L’importo massimo erogabile ammonta al 50% dell’ammontare dei ricavi come risultanti dalla ultima dichiarazione fiscale presentata alla data di domanda del prestito, con tetto massimo di 30 mila euro.
Il tasso di interesse applicato è pari a zero per tutta la durata del finanziamento.
E quale durata ha?
Il prestito ha un piano di rientro di 5 anni, con 2 anni di preammortamento.
Il rimborso avviene tramite un piano di ammortamento di 3 rate, scadenti rispettivamente a 36, 48 e 60 mesi dalla data di erogazione.
Il finanziamento prevede la firma di 3 cambiali agrarie o della pesca di importo e scadenza uguale a quella delle rate di ammortamento del prestito.
I contratti possono essere firmati entro e non oltre il 31 dicembre 2020.
Come si deve procedere?
La domanda, da presentarsi direttamente a Ismea, prevede l’allegazione di:
– visura Centrale Rischi Banca d’Italia successiva al 31 dicembre 2019.
– ultima dichiarazione fiscale presentata alla data della domanda di finanziamento; e
– copia del documento d’identità, in corso di validità, del soggetto richiedente o del legale rappresentante.
Attenzione, le domande seguono l’ordine cronologico di presentazione e fino ad esaurimento della dotazione finanziaria!