28 Ott Cambiano le regole per le OP dell’ortofrutta
Il Mipaaf ha approvato il D.M. 9628 con il quale sono state apportate alcune modifiche alle regole previste per la costituzione delle OP e delle AOP del settore ortofrutta, individuate dal D.M. 5927/2017.
Le OP rappresentano un’utile strumento per cercare di aggregare l’offerta dei prodotti in un settore che si caratterizza per la forte frammentazione che porta, quale conseguenza ineludibile, una ridotta capacità di penetrazione sul mercato, dovuta al ridotto peso specifico esercitabile sul mercato finale.
Tali forme aggregative sono previste a livello comunitario dall’articolo 152, Regolamento n. 1308/2013, ai sensi del quale i singoli Stati membri possono riconoscere, su richiesta, le OP costituite su iniziativa dei produttori.
Le OP devono perseguire determinati obiettivi tra i quali, sempre l’articolo 152, Regolamento n. 1308/2013 prevede:
- assicurare che la produzione sia pianificata e adeguata alla domanda, in particolare in termini di qualità e quantità;
- concentrare l’offerta ed immettere sul mercato la produzione dei propri aderenti, anche attraverso la commercializzazione diretta;
- ottimizzare i costi di produzione e la redditività dell’investimento in risposta alle norme applicabili in campo ambientale e di benessere degli animali e stabilizzare i prezzi alla produzione;
- svolgere ricerche e sviluppare iniziative su metodi di produzione sostenibili, pratiche innovative, competitività economica e sull’andamento del mercato;
- promuovere e fornire assistenza tecnica per il ricorso a pratiche colturali e tecniche di produzione rispettose dell’ambiente e a pratiche e tecniche corrette per quanto riguarda il benessere animale;
- promuovere e fornire assistenza tecnica per il ricorso agli standard di produzione, per il miglioramento della qualità dei prodotti e lo sviluppo di prodotti con denominazione d’origine protetta, indicazione geografica protetta o coperti da un’etichetta di qualità nazionale;
- provvedere alla gestione dei sottoprodotti e dei rifiuti, in particolare per tutelare la qualità delle acque, dei suoli e del paesaggio e per preservare o favorire la biodiversità;
- sviluppare iniziative nel settore della promozione e della commercializzazione.
L’articolo 9, D.M. 9628/2018 introduce un’importante novità per quanto riguarda le caratteristiche che debbono avere i soci delle OP, infatti, non è più previsto un tetto massimo di quote o capitale potenzialmente sottoscrivibili da parte dei soci non produttori, fermo restando, tuttavia, il limite statutario del 10% dei diritti di voto.
Altre rilevanti modifiche concernono il piano operativo delle OP.