“Ratificate” le percentuali di compensazione 2020 per la cessione di bovini e suini vivi

“Ratificate” le percentuali di compensazione 2020 per la cessione di bovini e suini vivi

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 184, del 23.07.2020, del decreto ministeriale del 5 giugno u.s., sono state confermate anche per l’anno 2020 le percentuali di compensazione fissate nella misura del 7,65% per le cessioni di bovini e bufalini vivi e del 7,95% per le cessioni di suini vivi. Tale decreto è stato previsto dal comma 506, dell’articolo 1, della Legge 205/2017 (Legge Finanziaria 2018), che concede la possibilità, per il triennio 2018-2020, di aumentare le percentuali di compensazione nel settore zootecnico quale sostegno al settore medesimo. La norma prevede però che il decreto venga emanato entro il 31 gennaio dell’anno in esame in modo tale che gli imprenditori agricoli possano correttamente assolvere l’imposta. Questa tardiva emanazione rischia quindi di essere una “ratifica” delle aliquote che le aziende agricole hanno comunque continuato ad applicare sulla base delle disposizioni valevoli però, prima d’ora, solo fino al 31.12.2019.

Le percentuali di compensazioni sono rilevanti nel determinare l’Iva a credito nelle aziende agricole che adottano il regime Iva speciale, ex art. 34 del Dpr 633/72 che è il regime naturale per gli agricoltori che cedono i prodotti agricoli ricompresi nella Tabella A), parte I, Dpr 633/72. Le medesime percentuali sono inoltre applicate in sede di acquisto di beni da imprenditore agricolo in regime di esonero (con ricavi non superiori a 7.000,00) in quanto l’autofattura che emette il soggetto acquirente riporta l’Iva nella misura della percentuale di compensazione del prodotto agricolo compravenduto.