Nuova linfa ai finanziamenti garantiti a seguito della conversione in legge del decreto liquidità

Nuova linfa ai finanziamenti garantiti a seguito della conversione in legge del decreto liquidità

Con la Legge n. 40 del 5 giugno u.s. è stato convertito il D.L. n. 23/2020 noto ai più come “Decreto Liquidità”. In sede di conversione sono state apportate sostanziali modifiche alle misure di cui all’articolo 13 di tale decreto relative ai finanziamenti in diversa misura garantiti dal Fondo Centrale di Garanzia; sul punto l’Abi ha prontamente provveduto, in data 6 giugno, a rilasciare una propria lettera circolare indirizzata a tutti gli istituti bancari.

In prima battuta la misura di cui all’articolo 13, lettera m), che prevede la concessione di una garanzia statale del 100% è stata incrementata da euro 25.000,00 ad euro 30.000,00 e contestualmente la durata dell’ammortamento del finanziamento è stata incrementata da 6 a 10 anni, sempre con preammortamento di 24 mesi. Relativamente a tale misura, al parametro del 25% del fatturato previsto per determinare l’importo del finanziamento erogabile è stato aggiunto, in alternativa, quello del doppio del costo del personale sostenuto nel 2019 con possibilità di autocertificazione dell’importo da parte dell’imprenditore.

Anche per i finanziamenti diversi da quelli di cui al punto precedente e garantiti all’80% o al 90%, è possibile ora avvalersi di un preammortamento fino a 24 mesi (precedentemente era a libera discrezione dell’istituto bancario) e per le operazioni di cui alle altre misure, diverse da quella di cui alla lettera m), si può beneficiare di finanziamenti anche di durata superiore ai 10 anni.

In particolare poi per quanto concerne i finanziamenti destinati alla rinegoziazione del debito, lettera e), è previsto che la liquidità aggiuntiva venga corrisposta in misura pari al 25% dell’importo consolidato in luogo del 10% prima previsto.

Precisato che anche per queste variazioni sarà necessario a stretto giro un’autorizzazione da parte della Commissione Europea, che sarà presumibilmente favorevole, tali modifiche ampliano sensibilmente le situazioni in cui le aziende possono valutare di accedere a tali finanziamenti garantiti. Soprattutto la possibilità di ottenere un finanziamento con un più lungo piano di ammortamento consente di valutare più attentamente la fattibilità di una modifica della propria esposizione trasformandola da breve e “precaria” in un debito rimborsabile a medio lungo, accordato e deliberato, e al riparo da improvvise e repentine richieste di rientro come avviene per le linee a revoca.