Può lavorare nei campi chi beneficia degli ammortizzatori sociali

Può lavorare nei campi chi beneficia degli ammortizzatori sociali

Il DL Rilancio per venire incontro alla carenza di manodopera in agricoltura a seguito delle restrizioni causate dall’emergenza epidemiologica, ha previsto all’articolo 94 una disposizione finalizzata alla promozione del lavoro agricolo. In particolare è stato previsto che i percettori:

  • di ammortizzatori sociali (cassa integrazione), per il periodo di sospensione a zero ore della prestazione lavorativa;
  • della Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASPI), che è una indennità mensile di disoccupazione per i lavoratori subordinati cessati che hanno perduto involontariamente il lavoro;
  • dell’indennità di disoccupazione mensile DIS-COLL, che è una prestazione a sostegno dei collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto, assegnisti di ricerca e dottorandi di ricerca con borsa di studio che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione;
  • di reddito di cittadinanza;

possono stipulare contratti con datori di lavoro imprenditori agricoli, non superiori a 30 giorni (rinnovabili per altri 30) per un importo non superiore ad euro 2.000,00 per l’anno 2020, senza decadere dai benefici previsti dai predetti ammortizzatori.

Considerata la situazione tale apertura può essere una buona possibilità per poter consentire alle imprese agricole, che hanno complessivamente una reale necessità di manodopera, di sperare di poter risolvere o contenere il problema della necessità di forza lavoro e a chi temporaneamente o meno non è impegnato nell’attività lavorativa di integrare il proprio reddito.