Cambiano le regole per le importazioni di vino in UK

Cambiano le regole per le importazioni di vino in UK

Come noto, per effetto della decisione del Regno Unito di uscire dalla Comunità Europea (la c.d. Brexit), comunicata in data 29 marzo 2017, si sono dovuti regolamentare i rapporti, anche commerciali.

Proprio in riferimento agli scambi commerciali, lo scorso 30 aprile 2021 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il Trade and Cooperation Agreement con cui sono state eliminate le tariffe negli scambi reciproci ed è stata definita un’area di libero scambio.

Per quanto riguarda il commercio del vino, voce importante dell’export nazionale, a decorrere dallo scorso 1° gennaio 2022, è stata aggiornata la “Guida sull’importazione ed esportazione di vino” del 15 ottobre 2021, eliminando il documento unico di accompagnamento per l’importazione dei prodotti vitivinicoli (certificato VI-1) per i prodotti provenienti da Paesi comunitari e quindi anche dall’Italia.

Dal prossimo 1° ottobre, inoltre, sarà fatto obbligo per gli imbottigliatori, di riportare in etichetta il nome e l’indirizzo di un importatore o imbottigliatore situato nel Regno Unito.

Tuttavia, ITA (Italian Trade & Investment Agency) ha reso noto che il DEFRA (Deparment for Environment, Food & Rural Affairs) ha chiarito che i vini già prodotti alla data di entrata in vigore del Trade Cooperation Agreement possono continuare a circolare senza modificare la presentazione fino al 1° maggio 2023.

I vini prodotti dopo il 1° maggio 2021, invece, posso circolare fino al 30 settembre 2022 con le abituali etichette ma, dal 1° ottobre 2022, dovranno adeguarsi alle novità.

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